Ingeborg Bachmann, da “Lettere a Felician”

modigliani desnudo de espalda

20 luglio 1945

Mio caro, mio amato,
la sera si riempie di visioni. Vorrei liberarmi dei giorni passati e di quelli futuri per arrivare al tuo cuore al suono di una melodia. Dolce, dolce suonerebbe al tuo orecchio, tanto da renderti grande e ricco, con le braccia tese per afferrarla tutta.
Divino è l’eccesso. La musica è fuori portata. Ci sono voci ovunque, per farti dimenticare i rumori del giorno e sorreggerti la testa fra le mani… ascolterai, col capo chino, con lo sguardo perso, chiuso in te stesso, ma anche rivolto al cielo.
Il tuo sangue diventerà ardente e le tue labbra gemeranno, ma un alito porterà via i tuoi gemiti, sciogliendo la pena che tornerà ancora più penosa, mentre la voglia schiumerà ancora più vogliosa. Ma la felicità opprimerà il tuo petto, felicità per tutto questo, per te, per Dio e per me, per la terra e per il vasto cielo. L’incendio divampa nel tuo cuore e non riesci a spegnerlo.
Grazie, grazie!
“Il mondo non conosce gioie come questa!”

Ingeborg Bachmann, da “Lettere a Felician”

Lady Bachmann.

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